Al prossimo concistoro, il terzo del Pontificato di Benedetto XVI, riceveranno la berretta cardinalizia mons. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; mons. Mauro Piacenza, prefetto della Congregazione del clero; mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura; mons. Fortunato Baldelli, Penitenziere maggiore; mons. Velasio De Paolis, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede. Sempre tra gli ecclesiastici di Curia, saranno creati cardinali l’arcivescovo americano Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura apostolica; il presule svizzero Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani; mons. Robert Sarah, della Guinea Conakry, presidente di Cor Unum. Ancora, riceveranno la porpora mons. Paolo Sardi, pro-patrono dell’Ordine di Malta e mons. Francesco Monterisi, arciprete della Basilica di San Paolo. Tra i vescovi a capo di diocesi, saranno creati cardinali mons. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo; mons. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, mons. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia. E ancora, mons. Donald W. Wuerl, arcivescovo di Washington, mons. Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa, mons. Medardo Joseph Mazombwe, arcivescovo emerito di Lusaka, mons. Malcom Ranjith Patabendige Don, arcivescovo di Colombo, mons. Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo brasiliano di Aparecida, l’arcivescovo emerito di Quito, mons. Raul Eduardo Vela Chiriboga e il Patriarca di Alessandria dei Copti, Antonio Naguib. Infine, il Pontefice creerà anche quattro cardinali ultraottantenni e dunque non elettori in Conclave. Si tratta di mons. José Manuel Estepa Llaurens, spagnolo, arcivescovo ordinario militare emerito; mons. Elio Sgreccia, già presidente della Pontificia accademia per la vita; mons. Domenico Bartolucci, già Maestro della Cappella Sistina e mons. Walter Brandmüller, tedesco, già presidente del pontificio comitato di Scienze storiche.